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Una nuova revisione pubblicata su Aesthetic Surgery Journal Open Forum definisce le migliori pratiche per il trattamento delle depressioni infraorbitali con filler a base di acido ialuronico, con focus su anatomia, tecniche di iniezione e selezione del prodotto per risultati sicuri e naturali.

Teoxane annuncia la pubblicazione di una revisione completa su Aesthetic Surgery Journal Open Forum che evidenzia le migliori pratiche per l’utilizzo sicuro ed efficace dei filler a base di acido ialuronico (HA) nel trattamento delle depressioni infraorbitali (IOH).

Le depressioni infraorbitali, che comprendono il solco lacrimale e il solco palpebromalare, rappresentano un’area chiave nel ringiovanimento del volto, poiché influenzano in modo significativo l’età percepita e l’espressione del viso. La revisione fornisce un’analisi dettagliata dell’anatomia, delle tecniche di iniezione e dei criteri di selezione del prodotto per aiutare i professionisti a ottenere risultati naturali minimizzando i rischi.

L’articolo propone un approccio strutturato al trattamento delle depressioni infraorbitali, sottolineando l’importanza della conoscenza anatomica e di strategie di iniezione personalizzate. Affrontando la perdita di volume del terzo medio del volto e utilizzando filler HA appropriati, i clinici possono offrire trattamenti sicuri con risultati naturali.

Punti chiave della revisione

  • I filler HA possono ridurre le depressioni infraorbitali e armonizzare la transizione palpebra-guancia, contribuendo a un aspetto più fresco e riposato.
  • Una conoscenza anatomica approfondita è essenziale. La revisione descrive le modifiche legate all’invecchiamento, come riassorbimento osseo, atrofia del tessuto adiposo e assottigliamento cutaneo, e mappa le principali strutture neurovascolari, incluse l’arteria angolare e infraorbitaria, per ridurre il rischio di complicanze.
  • L’invecchiamento influisce anche sul drenaggio linfatico, favorendo gonfiore e accumulo di liquidi nella regione periorbitale.
  • Strategie indirette, come la volumizzazione e il lifting del terzo medio del volto, dovrebbero spesso precedere l’iniezione diretta nell’area infraorbitale per risultati ottimali.
  • La selezione del prodotto è determinante. I filler devono essere lisci, malleabili e con limitata igroscopicità per ridurre il rischio di edema e garantire risultati naturali.

Rilevanza clinica

L’integrazione tra precisione anatomica e scelta appropriata del filler consente di ottimizzare sicurezza e soddisfazione del paziente nel trattamento delle depressioni infraorbitali. La revisione evidenzia l’importanza di una valutazione completa del paziente e di una pianificazione terapeutica personalizzata per ottenere risultati efficaci e naturali.